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La piccola grande rivoluzione dell’educazione ambientale

vacanze-bambini-natura-viaggi_650x447Spesso, da educatrice ambientale, mi sono chiesta in cosa consistesse infine il mio lavoro, quale fosse il suo senso più profondo e, alla fine, ho capito che ciò che facciamo è semplicemente (si fa per dire) restituire umanità alle persone, nel senso di ricondurle alla loro condizione più umana, quella legata alla natura e al mondo, quella in cui le relazioni Continua a leggere

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Bambino: un mondo da conoscere

Featherstonej

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Che cos’è un bambino?

Beatrice Alemagna risponde magistralmente: “è una persona piccola”

Potrei chiudere qui questo intervento…sottolineando, mettendo in evidenza, proponendo una gigantografia della parola “PERSONA”… ma pare non bastare mai…

ci si dimentica spesso di considerare i bambini e le bambine come persone quindi dotate di capacità, potenzialità, autonomiee e limiti (ovviamente, come tutti). Ci si dimentica adirittura di considerarli speciali uno ad uno e li si mette tutti nel calderone “infanzia” come se non esistessero differenze, sfumature, particolarità. Come se, anche banalmente, un bambino di 3 mesi nato al nord Italia da famiglia benestante in pieno centro città fosse uguale ad uno di 10 anni emigrato con la propria famiglia da un paese di guerra, o ad un altro di 4 settimane nato in Svezia.. Come se esistesse al mondo una persona uguale ad un’altra.

Quello che mi preme dire è che i bambini e le bambine vanno…

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Evoluzione, tipologie, problemi e linee di sviluppo dei CEAS Emiliani

image_previewLa Rete dei CEAS dell’Emilia Romagna è la migliore del nostro paese e rappresenta l’esempio più virtuoso dei servizi di educazione ambientale in Italia. Essa è composta da 38 strutture specializzate, distribuite su tutto il territorio regionale, che realizzano attività Continua a leggere

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Quando la predazione diventa un’arte: i Gasteropodi Naticidi

440 Conchiglie forate.jpgA tutti noi è capitato, passeggiando sulla spiaggia, di imbatterci in quelle caratteristiche conchiglie forate che sembrano fatte apposta per fare collanine, acchiappasogni ecc. Ma perchè hanno quel foro? Possiamo scoprirlo leggendo il bellissimo e interessante articolo di Andrea Bonifazi che ha per protagonisti dei predatori tanto piccoli ed insospettabili quanto tenaci e letali: i Gasteropodi Naticidi. Siamo a mare, su un qualsiasi fondale sabbioso, e i piccoli molluschi bivalvi nascosti nella sabbia si illudono di stare al sicuro e credono di essersi fatti beffe dei predatori ma hanno fatto male i loro conti: proprio quella piccola e graziosa chiocciolina rosa sarà colei che Continua a leggere

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I luoghi dell’abitare – percorsi di educazione ambientale.

9788883722141L’ambiente, il territorio, lo spazio sono presenze rilevanti nell’immaginario e nell’invenzione letteraria e artistica, nel procedere della storia, nell’organizzazione del sapere e dei saperi. E l’abitare implica l’ethos, la progettualità e i valori. In questo libro si interrogano i molteplici luoghi del nostro abitare partendo dalla città, che oggi appare dispersa e sgranata, piena di buchi e di luoghi oscuri, perché è nella città che si manifestano le maggiori contraddizioni dell’abitare.

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L’inter-essere

wp-1486312110794.jpg“Un poeta, guardando questa pagina, si accorge subito che dentro c’è una nuvola. Senza la nuvola, non c’è pioggia, gli alberi non crescono; e senza alberi, non possiamo fare la carta. La nuvola è indispensabile all’esistenza della carta. Se c’è questo foglio di carta, è perché c’è anche la nuvola. Possiamo allora dire che la n0uvola e la carta inter-sono. ‘Interessere’ non è ancora riportato dai dizionari, ma, unendo il prefisso ‘inter’ e il verbo Continua a leggere