7 luoghi imperdibili in cui andare alla scoperta dell’acqua in Campania

Terra, fuoco, aria, acqua. Sono questi gli elementi naturali che, attraverso il loro continuo incontrarsi, scontrarsi, intrecciarsi e separarsi permettono la vita sul nostro pianeta. 4 elementi che nella nostra regione Campania si esprimono nel più spettacolare dei modi: il fuoco dirompente dei vulcani, la terra fertilissima delle pianure, l’aria tersa che dai monti permette allo sguardo di abbracciare i golfi arrivando fino  alle isole pontine, l’acqua cristallina e ricca di vita dei fiumi e dei mari. E proprio oggi si celebra in tutto il mondo la giornata mondiale dell’acqua, un elemento che non é solo una risorsa tanto preziosa quanto esauribile ma un ecosistema (tanti ecosistemi, in verità) che condividiamo con migliaia di altre specie. Come celebrarla, allora, se non andando in natura, dove essa scorre, si rigenera e dà la vita? Ecco a voi 7 luoghi imperdibili della nostra regione in cui andare alla scoperta dell’acqua, in un viaggio ideale che va dalle sorgenti fino al mare, sprofondando nelle viscere della terra, riaffiorando e creando fiumi e laghi. Pronti? Andiamo!

1 – LE SORGENTI DEL SAMMARO

La nostra regione é ricca di sorgenti ma quelle del Sammaro sono forse le più spettacolari. Il passaggio attraverso un arco nella roccia, Il lungo e profondo canyon, la grande gola calcarea da dove affiora l’acqua cristallina e freddissima fanno di questo luogo un imperdibile spettacolo della natura da visitare in estate, quando il torrente a monte della sorgente é secco.

Dove? A Sacco, in provincia di Salerno, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

2 – LE FORRE DI LAVELLO

Proprio come un #bambino, poco dopo la sua nascita un fiume è impetuoso, forte, carico di energia. Talmente forte da riuscire a plasmare la roccia creando marmitte e gole fino a scavare stretti budelli e profondi canyon. Questa forza della natura è ben visibile alle forre di Lavello, dove il fiume Titerno ha solcato la roccia fino a creare un canyon profondo oltre 30 metri.

Dove? Tra Cusano Mutri e Cerreto Sannita, in provincia di Benevento, nel cuore del Parco Nazionale del Matese.

3 – LA GRAVA DI VESALO

Talvolta capita che un fiume, lungo il suo scorrere, trovi sotto di sè una roccia talmente permeabile da lasciarsi plasmare fino a generare una voragine. è quello che succede al piccolo torrente Milenzio, che scompare all’improvviso nelle viscere della terra sprofondando attraverso la Grava di Vesalo, un inghiottitoio carsico tra i più famosi d’Europa con un doppio pozzo di 43 e 100 m di altezza. Da visitare in primavera, quando il torrente è in piena e l’acqua vaporizza per effetto della caduta.

Dove? A Laurino, in provincia di Salerno, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

4 – LE GROTTE DEL BUSSENTO

Una volta convogliata nelle viscere della terra l’acqua scava grotte, gallerie e budelli fino a che non ritrova una via d’uscita e quando questa via d’uscita è visitabile lo spettacolo è mozzafiato. Come nel caso dell’Oasi WWF Grotte del Bussento, dove percorrendo un sentiero che si snoda dal centro storico lungo un ruscello con sorgenti, cascate e un antico mulino, si arriva fino alla grotta in cui è possibile assistere alla risorgenza del fiume Bussento. Grazie a questo fenomeno carsico, l’Oasi è inserita nella lista mondiale dei Geoparchi.

Dove? A Morigerati in provincia di Salerno, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

5 – IL LAGO LACENO

Lungo il suo corso, quando trova condizioni geologiche particolari, un fiume può allargarsi fino a formare un lago naturale e, quando lo fa, genera le condizioni ottimali per la sopravvivenza di migliaia di specie animali e vegetali. Situato in una depressione carsica a 1100 m di altezza, Lago Laceno è uno dei laghi naturali della nostra regione e, se lo si visita in inverno, lo spettacolo del lago ghiacciato è assicurato.

Dove? A Bagnoli irpino in provincia di Avellino, nel cuore del Parco Regionale dei Monti Picentini.

6 – IL FIUME SELE

Proprio come le persone, anche i fiumi col tempo perdono la loro impetuosità e, lì dove trovano territori più pianeggianti, diventano lenti e calmi, modellando le valli con la dolcezza di una madre. è quello che succede al fiume Sele nel suo medio corso, dove grazie alla presenza di una diga a scopo irriguo, le acque si spandono sul territorio circostante creando un ambiente unico e ricchissimo di specie animali e vegetali.

Dove? All’Oasi WWF di Persano in provincia di Salerno, nella Riserva Regionale Foce Sele – Tanagro.

7 – LA BAIA DI TRENTOVA

Alla fine del loro percorso tutti i fiumi, si sa, arrivano al mare e il mare più di ogni altra cosa permea l’immaginazione di chi pensa alla regione Campania. Molte le baie lungo le sue coste ma quella di Trentova, con le ampie praterie di Posidonia e la particolare costa rocciosa, è sicuramente una delle più suggestive e delle più ricche di vita: dai piccoli invertebrati ben visibili nelle pozze di marea alla spettacolare copertura di macchia mediterranea affacciata sul mare.

Dove? Ad Agropoli, in provincia di Salerno, alle porte del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Se siete riusciti a percorrere anche solo in parte questo viaggio straordinario alla scoperta dell’acqua della nostra regione fatemelo sapere nei commenti. Buona Giornata Mondiale dell’Acqua a tutti voi!

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