Il XX Convegno Italiano di Ornitologia apre le porte alla scuola

Il XX Convegno Italiano di Ornitologia, che si terrà a Napoli dal 26 al 29 settembre 2019 con un programma ricchissimo di contenuti e contributi ornitologici da tutto il mondo, sarà accreditato presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) come corso di formazione per il personale docente. Ma perché un insegnante di qualsivoglia grado scolastico dovrebbe voler parlare di uccelli ai propri alunni? Ne avevamo già parlato qui ma i motivi sono molti e tutti validissimi!

  1. tanto per cominciare gli uccelli rappresentano una delle classi animali più importanti avendo colonizzato con successo praticamente ogni angolo del globo, riuscendo a vivere in luoghi assolutamente impossibili per moltissimi altri gruppi. Attraverso gli uccelli è possibile parlare di adattamenti evolutivi, comprendere come essi permettono alle specie di risolvere i problemi posti dall’ambiente e scoprire che in natura ogni forma ha uno specifico motivo per essere così.
  2. Gli uccelli sono veri e propri dinosauri moderni essendo i diretti discendenti dei dinosauri teropodi e parlare di loro significa parlare di evoluzione e sfatare la famosa credenza che i dinosauri si siano estinti in toto.
  3. Trovandosi al vertice delle catene alimentari gli uccelli vengono ad essere degli ottimi indicatori ambientali e il loro stato di conservazione ci parla della salute degli ecosistemi in cui viviamo anche noi. Parlare di loro ci permette di comprendere il concetto di rete alimentare e capire come agisce l’inquinamento.
  4. Sono gli animali migratori per eccellenza, i loro viaggi uniscono con fili invisibili praticamente ogni angolo del mondo e ci parlano dell’inconsistenza del concetto di confine, di come ogni cosa che avviene da un lato del globo influenzi anche il più piccolo essere vivente che si trova al lato opposto e ci insegnano un nuovo modo di insegnare e interpretare la geografia, legato a doppio filo con l’ecologia.
  5. Non solo sono capaci di volare, ma sanno anche farlo in tanti modi diversi! Il volo degli uccelli sfrutta e al tempo stesso sfida le leggi della fisica ed è proprio grazie alle strategie di volo che possiamo scoprire un nuovo modo di affrontare una materia che molto spesso facciamo fatica a comprendere.
  6. “D’in su la vetta della torre antica, Passero solitario, alla campagna, cantando vai finchè non more il giorno”, scriveva Leopardi nella prima metà dell’800 e innumerevoli sono gli autori che, come lui, si sono lasciati ispirare da forme, colori, volo e canto degli uccelli, producendo opere letterarie indimenticabili. Perché non studiarli proprio partendo dagli uccelli e dal fascino che hanno suscitato in loro?
  7. Già, il canto. Ne vogliamo parlare? Un Usignolo riesce ad emettere fino a 98 suoni (insiemi di note) diversi, una Cinciallegra fino a 88. Imparano a cantare fin da quando sono nel nido ascoltando i canti emessi dai maschi adulti ma sono capaci di sperimentare ed elaborare suoni nuovi e “personali”. Il canto è alla base della comunicazione intraspecifica e nell’ambito della stessa specie si evolve in veri e propri dialetti nelle diverse parti del mondo, arrivando a determinare la speciazione. Forse abbiamo trovato un modo davvero originale per imparare le note e il suono!
  8. Delle 1469 specie di uccelli esistenti al mondo, il 74% è minacciato dall’uso di pesticidi e dall’aumento dell’agricoltura intensiva che avrebbe devasta gli ecosistemi, dalla caccia, dall’invasione di specie aliene, dal cambiamento climatico e dalla deforestazione. Parlare di uccelli vuol dire parlare di come scegliamo di utilizzare questo mondo, cercare nuovi modelli di comportamento e imparare ad operare scelte più sostenibili.
  9. Sono belli e, citando Todorov, “la bellezza salverà il mondo”.

I docenti potranno iscriversi al XX CIO cliccando qui e individuando il Convegno nell’offerta formativa attraverso il codice: “33514 – XX Convegno Italiano di Ornitologia”. Tale possibilità è offerta ai primi 50 docenti che s’iscriveranno. Il contributo d’iscrizione potrà essere versato utilizzando la carta docenti e i giorni di presenza al Convegno, in accordo con il dirigente scolastico, potranno figurare come formazione. I docenti che si iscriveranno tramite il portale MIUR, dovranno comunicare al comitato organizzatore l’avvenuta iscrizione anche attraverso il sito ufficiale del convegno, compilando l’apposito format.

Scopri il programma del convegno

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