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Storia di una sottrazione

Posso venire con voi? Zia, posso andare con loro?” Comincia così una storia speciale, una storia di sottrazione.

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Erasmus plus in Estonia sulla scienza applicata all’ambiente

erasmusplus_logo_blu-1Gli scambi interculturali all’interno della Comunità Europea sono progetti che promuovono la mobilità giovanile, l’apprendimento interculturale, la partecipazione attiva e la cittadinanza europea, Continua a leggere

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Alla scoperta della duna

Oggi con i bambini del 3° Circolo Didattico di Mondragone siamo andati alla scoperta del Fratino e del suo habitat: la duna sabbiosa mediterranea. Il comune di Mondragone è infatti uno degli ultimi territori in Campania a conservare la duna mediterranea e ad ospitare l’ultima popolazione di Fratino, Charadrius alexandrinus, che resiste con appena una dozzina di coppie localizzate in soli tre Continua a leggere

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Forlì, contributi per la tutela ambientale

stemma_764A Forlì un bando per la tutela ambientale

L’Assessorato all’Ambiente del Comune di Forlì, in collaborazione con il Mause (Multicentro Area Urbana per la Sostenibilità e l’Educazione ambientale), al fine di sviluppare all’interno del suo territorio progetti relativi alla sostenibilità ed educazione ambientale, ha emanato un bando rivolto a vari soggetti per finanziare azioni specifiche.  Continua a leggere

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I bambini e l’ecologia, aspetti psicologici dell’educazione ambientale, di Passafaro, Carrus e Pirchio

download“La crisi ecologica è una crisi dovuta al comportamento disadattivo delle persone”, scrivevano Maloney e Ward già nel 1973, sottolineando come fosse importante indagare sulle motivazioni, anche psicologiche, che sono alla base dei problemi ambientali o ecologici. Gran parte di essi è infatti causata dai comportamenti umani, i quali sono accompagnati e guidati dai relativi pensieri, sentimenti, atteggiamenti e valori. E’ sempre più evidente quindi Continua a leggere

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Farfalle spargisemi

Oggi con i bambini del modulo di educazione ambientale del progetto “Scuola viva”, attivato per il secondo anno consecutivo dall’Istituto Comprensivo “A. Manzi” di Calitri (AV), abbiamo parlato della magia dell’impollinazione. Partendo dalle parti della pianta e dalle loro funzioni abbiamo prima di tutto compreso la differenza tra seme e polline, concetto che può sembrare banale ad un adulto ma che invece molti bambini confondono, cosí come indicato quasi sempre dai questionari di ingresso che somministriamo all’inizio di ogni progetto. Chiarito questo ci siamo dedicati ai diversi metodi di impollinazione delle piante e, quindi, ci siamo concentrati su quella operata dagli insetti pronubi. La riflessione é venuta spontanea: il fatto che qualcuno abbia un aspetto che troviamo bruttino non vuol dire che non sia nostro amico, anzi! E gli insetti impollinatori, che spesso hanno un aspetto non proprio rassicurante, lo sono senz’altro! Cosí abbiamo cominciato a guardare con occhi diversi api, bombi, osmie, xilocope e tutti gli altri esseri alati che, con un lavoro invisibile e silenzioso, garantiscono la riproduzione delle piante, sostengono intere catene alimentari e, non ultimo, ci permettono di alimentarci. Purtroppo però abbiamo anche scoperto che tanti tra questi piccoli amici non se la passano benissimo a causa di alcuni adulti irresponsabili che continuano a distruggere il loro ambiente, ad avvelenare i campi con insetticidi ed erbicidi e ad ucciderli appena gli capitano a tiro. Come fare allora per tendere una mano a questi alleati alati e cercare di limitare un po’ il danno? Semplice, seminiamo prati ovunque! In giardino, sul balcone, sul davanzale, nell’aiuola incolta per strada, ogni luogo é buono per seminare piante utili ai nostri amici e piacevoli per i nostri occhi! Che poi, tra l’altro, come fanno a chiamarle erbacce quando hanno dei fiori cosí meravigliosi e cosí benefici?! Non c’è dubbio: i nostri adulti hanno invertito l’ordine delle priorità! Cosí in un battito d’ala (ma membranosa, eh!) l’aula si é trasformata in una fabbrica di coloratissime farfalle che, invece di spargere pollini, spargono…semi!

Ognuno ha infatti scelto i propri colori e ha creato le proprie decorazioni ma ogni farfalla é stata dotata di un serbatoio carico di semi di zinnia, borragine, calendula, timo, tarassaco e tanti, tantissimi altri fiori di campo che, oltre a dare una mano agli insetti che vivono vicini alle nostre case, punteggeranno di colori la nostra città spezzando un pò la monotonia dell’asfalto e rendendola piú bella e accogliente non solo per gli insetti ma anche per noi. E con chi piantare questi bellissimi fiori se non con i nostri genitori? Ecco, se possiamo capire noi l’importanza degli insetti possono farlo anche loro, basta coinvolgerli! E basta spiegare anche a loro quanto sono belli, utili e importanti! E alla fine dell’attività tutti a scrivere sul proprio quaderno il racconto della giornata: di cosa abbiamo parlato? Cosa abbiamo fatto? Perché lo abbiamo fatto? Quanto ci é piaciuto? Perché spesso, soprattutto se siamo piccoli, abbiamo bisogno di fermarci un attimo e ripensare alle cose per attribuire loro il senso piú profondo e capire che abbiamo costruito qualcosa di importante. E oltre al racconto c’è chi ha fatto di piú: la piccola Roberta é stata talmente ispirata da questa attività che ne ha lasciato traccia cosí:

Non c’è dubbio, noi amiamo gli insetti!