Digressione
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ImmagineA Caltanissetta e a San Cataldo (CL), le Amministrazioni comunali hanno aderito, insieme alle scuole di ogni ordine e grado locali, allo spettacolo medioevale di falconeria. L’eurodeputato Andrea Zanoni ha affermato: «Queste forme di sfruttamento di animali che in natura sono schivi e riservati, devono diventare retaggio del passato. Mi auguro che in futuro i Comuni che hanno patrocinato l’iniziativa e i Direttori scolastici che vi hanno aderito prendano le distanze da simili spettacoli diseducativi e contro natura»

Condivido pienamente la voce autorevole dell’eurodeputato Andrea Zanoni sulla questione della falconeria spacciata per “attività educativa” e resto in attesa che qualcuno mi spieghi cosa ci sia di educativo in una pratica che implica la prigionia di animali selvatici, la loro assoluta snaturalizzazione e, (quasi) sempre, la collusione con lo spregevole mondo del bracconaggio. La falconeria è una pratica medievale, per l’appunto, e in questo caso l’appellativo ha una connotazione solo ed esclusivamente negativa. Soprattutto resto in attesa di sapere cosa le istituzioni scolastiche e amministrative nissene abbiano trovato di educativo in tale attività, tanto da appoggiarla e proporla ai propri studenti. Per giunta a pagamento. Non c’è neanche l’attenuante della gratuità. Ma consentitemi ancora una perplessità: protagonista della vicenda è un’associazione di falconeria toscana. Allora la domanda nasce spontanea: perché chiamare, pagandola, un’associazione di falconeria toscana quando in territorio nisseno operano da anni numerose associazioni ambientaliste da sempre impegnate proprio nella lotta al bracconaggio degli uccelli rapaci (alcuni dei quali sopravviventi ormai con pochissime coppie proprio in territorio siciliano e per questo ancor più bisognose di rispetto e protezione)? Perché non dare spazio a loro, che educano all’ambiente con le loro stesse scelte di vita e che, sicuramente, di educazione ambientale ne capiscono un tantino di più? Cari Presidi, cari amministratori, ma allora perché non portarli al circo questi bambini? Così vedono anche le tigri e gli elefanti che saltano nei cerchi di fuoco e si divertono di più! E già, perché tra il circo e la falconeria, da un punto di vista educativo, non vi è proprio alcuna differenza. Allora, cari presidi e cari amministratori, che cos’è per voi l’educazione? E cosa l’educazione ambientale? Volete un aiutino? Andate a leggere l’articolo “Cos’è l’educazione ambientale“. Pare scritto apposta per voi.

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