Piano acque nere e Valli Cinquanta

Si sa, quando si va per strade di montagna l’imprevisto è sempre dietro l’angolo: una strada franata, un sentiero chiuso… ma quello che questa volta ha sbarrato il nostro cammino è stato… una sagra! Diretti verso il noto vallone dello Scorzella, ci siamo ritrovati infatti davanti a un paese blindato per la 40a edizione della Festa della Castagna IGP di Montella. Impossibile raggiungere il punto! Così, mappa alla mano, abbiamo cambiato programma e ci siamo diretti verso il piano acque nere, sempre in territorio Montellese, e abbiamo scoperto u𝗻𝗮 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮𝘁𝗮 𝗳𝗮𝗰𝗶𝗹𝗲 𝗳𝗮𝗰𝗶𝗹𝗲, ideale per portare tutti, ma proprio tutti i bambini nel cuore dell’autunno.

𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲: Campania
𝗣𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮: Avellino
𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲: Montella
𝗟𝗼𝗰𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮’: Monte Terminio

Sebbene siano moltissimi i sentieri che é possibile percorrere in questa parte del Monti Picentini, non tutti sono adatti ai piedini piccoli e inesperti dei bambini, ma questo é un percorso bellissimo e breve che davvero tutti possono affrontare.
La partenza é da 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗲 𝗻𝗲𝗿𝗲, un piccolo e suggestivo pianoro che si trova poco al di sotto dei ben più noti piani di Verteglia. Per raggiungerlo venendo da Montella è sufficiente svoltare a sinistra subito dopo i piani di Verteglia seguendo la freccia per il ristorante La Bussola. Lasciato il ristorante sulla destra, si segue l’unica strada possibile percorrendo una curva a gomito fino ad un piccolo parcheggio in prossimità di un ponticello ed una bella area picnic immersa nella faggeta e attrezzata con tavoli e panche.

È qui che comincia il sentiero completamente pianeggiante che costeggia il piano delle acque nere fino alla 𝘀𝗼𝗿𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗶𝗲𝘁𝗿𝗮, che potete seguire mentre si incanala in una fiabesca galleria di faggi secolari. Il percorso é lungo appena 2,8 km e offre ampie zone assolate e scorci meravigliosi. 𝗙𝗮𝘁𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗶 𝗰𝗮𝗻𝗶 𝗱𝗮 𝗽𝗮𝘀𝘁𝗼𝗿𝗲: sono socievoli e abituati alle persone ma meglio non metterli alla prova con eventuali cani al seguito.

Lungo il percorso è possibile prendere una biforcazione sulla destra per salire fino alla grotta Canaloni, un incredibile inghiottitoio carsico che pare la bocca spalancata della terra.

Tornati al parcheggio, se avete ancora voglia di camminare potete seguire la strada asfaltata che si inoltra nel bosco fino a diventare uno sterrato. Un vecchio pannello in legno indica la presenza di un’area faunistica del capriolo ma l’assenza di strutture o recinti lascia supporre che si tratti di qualcosa che non esiste più. Poco male, comunque, perché la bellezza del bosco e l’età di alcuni dei faggi che lo abitano rendono il luogo incantevole anche senza che si avvistino animali. Tendendo l’orecchio poi, la presenza degli animali si apprezza e come: cince more, picchi muratori e fringuelli non se ne stanno in silenzio e con un po’ di fortuna e un piccolo binocolo si può riuscire anche ad osservarli. Una leggera salita e poi una breve discesa vi porterà fino alla località “Valli cinquanta”, dove si può lasciare per un attimo il sentiero per uscire dal bosco e affacciarsi sulle montagne circostanti: niente case, niente strade, solo i colori dei faggi ingialliti e il silenzio carico di suoni della natura.
Uno spettacolo che si può ascoltare con il cuore.

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