La scuola Sequino risponde con fermezza ai gravi tentativi di discriminazione sociale

ImmagineE’ di pochi giorni fa la notizia di un gravissimo tentativo di discriminazione nei confronti di un bambino diversamente abile iscritto alla scuola elementare Gennaro Sequino di Mugnano di Napoli da parte di alcuni genitori che, non tollerando la sua presenza nella classe dei propri figli, hanno inoltrato una richiesta scritta al Dirigente Scolastico Maria Loreta Chieffo affinché spostasse il piccolo in un’altra sezione, esercitando pressioni politiche per ottenere quanto richiesto. La Dirigente, nonostante lepressioni ricevute, come da lei stessa dichiarato, si è rifiutata di dare seguito a una tale discriminazione e si è gentilmente offerta di firmare i nulla osta per il trasferimento dei richiedenti presso un altro istituto scolastico. Ho lavorato in passato alla Sequino con la Dott.ssa Chieffo per la realizzazione di importanti progetti di educazione ambientale e ho sempre pensato che fosse un ottimo Dirigente Scolastico, il migliore che io abbia incontrato in oltre 10 anni di attività. Ora non posso fare altro che confermare le mie impressioni e fare i complimenti più sentiti a questa donna, modello di professionalità e civiltà, che a differenza di quanto affermato da taluni giornalisti, ha portato in alto il nome della scuola rendendola ancor più una scuola accogliente e uguale per tutti.

http://www.ilmeridianonews.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=878%3Avia-i-nostri-figli-dalla-classe-con-il-disabile-richiesta-chock-dei-genitori-alla-sequino-di-mugnano&Itemid=191

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2 risposte a "La scuola Sequino risponde con fermezza ai gravi tentativi di discriminazione sociale"

  1. La male educazione,dei genitori,e l’esempio più evidente,che i loro figli non possono essere abbandonati nelle mani di persone anche se pure genitori,ignoranti.solo con la presenza di maestre,che mettono la loro professionalità,e amore,e convinzione di mettere il loro cuore in ciò che fanno,possono far capire che anche i disabili anno un cuore,e un anima.che dio vi banedica,e possa perdonare queste persone.

  2. Questa è la conferma dell’inciviltà e della barbarie culturale della nostra comunità e di queste persone che certamente non sono e non potranno essere dei buoni genitori, maleducati che scapperebbero anche di fronte alle difficoltà di un proprio figlio, che non conoscono il significato della parola rispetto per il prossimo, ma sono rinchiusi nella loro mediocre quotidiana ignoranza

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