Nuovo DL Clima Ambiente: arrivano gli sconti per chi compra senza imballaggi, ma non solo

La bozza del DL Clima Ambiente “Misure urgenti per il contrasto dei cambiamenti climatici e la promozione dell’economia verde” approderà oggi pomeriggio in Consiglio dei Ministri e promette di essere rivoluzionaria. Almeno rispetto a quanto visto fino ad ora. Il testo, annunciato nei giorni scorsi da Sergio Costa, il #ministrodellambienteambientalista, contiene 14 articoli dedicati al contrasto dell’inquinamento e dei gas serra e alla tutela ambientale, con un accenno anche alle attese nuove norme sull’End of Waste. Tra le agevolazioni previste dal decreto ci sono:

ECONOMIA CIRCOLARE

E’ previsto uno sconto del 20% sull’acquisto di prodotti alimentari e detergenti sfusi, ovvero privi di confezioni di plastica, alluminio, vetro, latta, scatole di cartone o altri imballaggi (anche riciclabili). Esso è diretto per gli acquirenti e sotto forma di credito di imposta per i venditori nel limite di 10 milioni l’anno. Al fine di promuovere la diffusione di attività commerciali di spesa alla spina, le imprese godranno inoltre di uno sconto del 20% sull’acquisto delle attrezzature per l’erogazione di prodotti sfusi e alla spina nel limite complessivo di 10 milioni di euro per l’anno 2020, 2021 e 2022.  anche:

Incentivi e sconti per consegne a domicilio con modalità ecologiche e sostenibili

Il premio ‘Città Verde d’Italia’ per riconoscere e premiare gli sforzi locali per migliorare l’ambiente, l’economia e la qualità della vita nelle città, che verrebbe assegnato annualmente dal Consiglio dei ministri. I progetti presentati dalla città vincitrice verrebbero finanziati a valere sulla quota nazionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione, programmazione 2014-2020 e 2021-2027.

CONVERSIONE ECOLOGICA

Lo stop ai 16,8 miliardi di sussidi per le spese fiscali a fonti e pratiche inquinanti, i quali potrebbero venire ridotti nella misura di almeno il 10% l’anno a partire dal 2021 sino al loro progressivo annullamento entro il 2040

MOBILITA’ SOSTENIBILE

L’istituzione al ministero dell’Ambiente di un fondo in favore del servizio di scuola bus a ridotte emissioni per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, comunali e statali delle città metropolitane e zone oggetto delle procedure di infrazione Ue sulla qualità dell’aria del 2014 e 2015.

Un programma sperimentale di incentivazione del trasporto sostenibile, per la promozione dei servizi di trasporto pubblico locale e di altri servizi integrativi finanziato con un massimo di 200 milioni, nell’ambito del quale, ai cittadini che risiedono nelle città metropolitane e zone oggetto delle procedure di infrazione Ue sulla qualità dell’aria del 2014 e 2015, potrebbero andare fino a 2mila euro di incentivo, tramite credito fiscale, se rottamano autovetture omologate fino alla classe Euro 4. Il credito fiscale andrebbe utilizzato entro i cinque anni successivi per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale e di altri servizi, inclusi quelli di sharing mobility con veicoli elettrici o a zero emissioni, e anche in favore dei familiari conviventi. Nel caso di tassisti e autotrasportatori, il credito è riconosciuto per la sostituzione del veicolo rottamato con veicoli ibridi o elettrici o a basse emissioni.

VERDE URBANO

Un programma sperimentale, sostenuto nel limite complessivo di 15 milioni delle risorse riassegnate nel 2020 al ministero dell’Ambiente, di messa a dimora di alberi, di reimpianto e di silvicoltura, anche nel quadro di attività di educazione e ricerca ambientale, per l’adattamento climatico nelle città metropolitane e per migliorarne la qualità dell’aria. 

POTENZIAMENTO DELLA VIA

Valutazione dei progetti sulla base della “loro coerenza ai fini dei cambiamenti climatici nell’intero ciclo di vita, al fine di valutarne la neutralità climatica anche mediante interventi di compensazione ove necessario“. Anche i progetti di investimento della pubblica amministrazione avranno nuovi criteri di valutazione , a partire dalla loro compatibilità con la tutela dell’ambiente e con gli obiettivi ONU di sviluppo sostenibile. Le amministrazioni centrali e territoriali dovranno inoltre pubblicare entro il 28 febbraio di ciascun anno il proprio bilancio ambientale.

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