Piccoli passi

piccoli-passi“Non é abbastanza fare dei passi che un giorno ci porteranno ad uno scopo, ogni passo deve essere lui stesso uno scopo, nello stesso momento in cui ci porta avanti.” Goethe

Ecco, vedo spesso genitori tanto orgogliosi per il diploma o la laurea del figlio e mai la stessa felicità, lo stesso orgoglio per il primo tratto astratto sul foglio bianco, per la prima volta che le mani, compiendo movimenti simultanei e diversi, raggiungono un obiettivo, per il primo cucchiaio portato alla bocca in maniera più o meno efficace, per il primo paio di scarpe allacciate da solo, per la sforzo di immaginazione compiuto di fronte ad ogni spiegazione per tentare di comprenderla. Come se l’impegno e la fatica profuso per raggiungere questi traguardi non fossero altrettanto impegnativi e faticosi, come se questi risultati fossero piccoli e quegli altri grandi, come se fossero importanti solo i traguardi che ci introducono definitivamente alla vita adulta, come se tutte le conquiste fatte prima non fossero state utili e propedeutiche ai raggiungimenti di dopo. Come se ciò che fa il bimbo non sia altrettanto significativo di ciò che fa l’adulto. Ancora oggi siamo pervasi dalla cultura del grande e piccolo é sinonimo di poco importante. Cosí i “piccoli” risultati, cosí i piccoli gesti, cosí i piccoli animali, cosí le piccole persone, cosí le piccole cose. Ma queste ultime sono proprio quelle che danno sostanza alla vita, che la rendono ricca, interessante, piacevole, produttiva. Non raggiungeremmo grandi obiettivi senza piccoli passi, non raggiungeremmo grandi vittorie senza piccoli e progressivi risultati e il processo di maturazione, di cui festeggiamo solo la fine (che poi fine non é) non é altro che una lunga fila di piccole e a volte impercettibili tappe. Troppo spesso l’adulto é cosí concentrato sul finale che dimentica il viaggio che ha portato fino a li colui che un tempo era bambino. Come una farfalla che non sa, o ha dimenticato, di essere stata bruco, cosí gli adulti dimenticano di essere stati bambini e di aver fatto grandi cose con quel loro piccolo corpo. Perché i bambini sono persone con un corpo piccolo dentro cui batte un grande cuore e nascono grandi idee, ma a furia di aver a che fare con adulti che non vi danno valore finiscono per non riconoscere neppure loro l’importanza dei propri passi. Diamo valore ai bambini, al loro piccolo corpo, alle loro grandi idee, alle loro brucianti emozioni. Diamo valore alle loro scoperte, alle loro fatiche, al loro impegno, alla loro capacità di immaginare e di inventare, rendiamoli orgogliosi di ogni piú impercettibile risulato, aiutiamoli ad essere consapevoli del viaggio più ancora che del traguardo raggiunto e gioiamo con loro delle fatiche del cammino, perché un bambino alle cui opere sia stato dato grande valore sarà un adulto in grado di cambiare il mondo, perché come osservò John Dewey “ogni passo avanti nella scienza é partito da un nuovo spunto dell’immaginazione”.

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