Tutti influencer

Cosa pensate se vi dico “Influencer”? Lo so, per prima cosa vi è venuta in mente la Ferragni con i suoi trenta milioni di followers. Eppure credetemi, siamo tutti influencer. Lo siamo perchè siamo animali sociali, viviamo immersi in un mondo di relazioni e dobbiamo renderci conto che abbiamo un enorme potere: il potere di scegliere la qualità di queste relazioni e agire affinché sia positiva.

Le relazioni che intratteniamo con le altre persone hanno un potere immenso su di noi e sugli altri e sono ciò che dirige le nostre vite in un senso o nell’altro. Ditemi: quando è stata l’ultima volta che avete visto qualcosa da un’amica o su un social (un progetto, una ricetta, un suggerimento d’acquisto) e vi siete dette “voglio farlo anche io”? E quando è stata l’ultima volta che avete dato un consiglio a qualcuno e questo consiglio è stato seguito? Ecco, vivere immersi nelle relazioni vuol dire proprio questo: influenzare ed essere influenzati vicendevolmente. A volte queste influenze sono positive (pensate a quando verso la metà del 1500 abbiamo imparato a mangiare i pomodori dagli Aztechi!), altre volte sono negative (quante volte ci lasciamo indurre a sprecare i nostri soldi per acquistare qualcosa di cui non abbiamo bisogno?), ma sempre e comunque condizionano e orientano le nostre vite spingendoci in una direzione piuttosto che in un’altra. Fin troppo facile pensare alle relazioni familiari che influenzano i nostri valori determinando gli adulti che siamo ma anche alle persone che erigiamo a nostri idoli e punti di riferimento, le quali hanno davvero il potere di orientare le nostre scelte.

Dunque, vi siete mai chiesti in che modo influenzate e siete influenzati dagli altri? Lo avete mai analizzato criticamente? Perchè nel momento in cui diventiamo consapevoli di questo possiamo finalmente scegliere che segno dare a queste relazioni. In che modo vogliamo che la nostra influenza sugli altri sia positiva? E da chi vogliamo farci influenzare affinchè lo sia la nostra vita e il mondo in cui viviamo? Diventare consapevoli dei modi in cui influenziamo e siamo influenzati, può renderci capaci di fare la differenza nel nostro piccolo, ogni giorno, per noi stessi e per gli altri. Perchè quando grazie a noi, a un nostro spunto, a un nostro racconto, a una nostra esperienza, qualcun altro decide di agire un cambiamento, abbiamo già fatto qualcosa per vivere in un mondo migliore. Non importa quante persone avremo indotto a farlo, potrebbe essere anche solo una: nostro figlio, il nostro partner, un amico, ma quella persona a sua volta influenzerà qualcun altro e così la grande catena di influenze positive diventerà un’onda inarrestabile!

Prendete me: a 12 anni ho smesso di mangiare carne e a tutti coloro che me lo hanno chiesto ho spiegato i motivi più profondi di quella scelta; alcune persone (mia madre, qualche amico) hanno cominciato a riflettere sulle mie parole e oggi sono vegetariane (la produzione di carne al livello mondiale è una delle principali cause di inquinamento e incide profondamente sul riscaldamento globale). Da grande, ho scelto di diventare un’educatrice ambientale e molti sono i bambini e gli insegnanti che sono stati influenzati da quella scelta: nel 2008, in piena emergenza rifiuti, un progetto in una scuola media di Napoli indusse i bambini a chiedere che il preside avviasse la raccolta di carta e olio in collaborazione con un’azienda locale, mentre a casa convinsero i loro genitori a gestire diversamente i loro rifiuti partecipando attivamente al progetto. Il numero di persone che seguono questa pagina non fa certo di me un’influencer nell’accezione comune del termine, eppure quante persone ho incontrato che sono state incoraggiate dalla mia esperienza di madre in natura e hanno condotto i loro figli sui miei stessi sentieri! L’ultima mi è capitata appena qualche mese fa: ero in visita agli scavi di Pompei e mi sono fermata con Mattia a vezzeggiare un cucciolo condotto al guinzaglio da una giovane madre con due bellissime bambine. Lei ha guardato Mattia e me e ci ha detto: “Ma voi siete “crescere in natura!” e poi ci ha raccontato delle passeggiate fatte con le figlie seguendo i nostri passi. Quelle bambine hanno avuto la possibilità di legare il ricordo di una giornata felice insieme alla loro mamma alla grande cornice naturale di un bosco, di un fiume o di un paesaggio di montagna e questa semplice esperienza potrà condurle ad amare la natura (che è proprio l’obiettivo di questo blog). Perchè solo se l’amiamo cambieremo per salvarla!

Una goccia nel mare, dite voi? Sicuramente, ma tante gocce fanno l’oceano e se ci soffi appena un po’ sopra, l’oceano genera onde!

Allora forza, rimboccatevi le maniche e fate della vostra vita, o anche solo di una parte di essa, qualcosa che possa ispirare gli altri e indurli ad agire per questo nostro pianeta e per il suo futuro! Qualunque cosa può fare la differenza purchè sia fatta consapevolmente, anche una semplice ricetta di cucina può indurre qualcun altro a sprecare meno acqua o a inquinare meno. Non è importante quanti amici avete nella vita e quanti followers nel web, è importante cosa volete essere per loro!

Lascia un commento

Blog su WordPress.com.

Su ↑