Elogio dello stupore. Estetica, sacralità, etica della natura

Brano tratto da “Elogio dello stupore. Estetica, sacralità, etica della natura”, di Francesco Bevilacqua, Rubettino editore


L’andare in natura, lo stupirsi dinanzi ad essa non è solo evadere dalla realtà artefatta delle città.
È anche riconoscere la più vasta complessità del creato, è scorgere il labile filo che lega il nostro personale destino a quello del mondo, è insomma una ricerca di senso, un lento procedere verso e dentro noi stessi.


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