Chi ha paura degli insetti?

Già, alla vista di un insetto come un’ape o un maggiolino o più in generale di un qualunque artropode, nella maggior parte delle persone si accende una voce che grida “Uccidere!” ed ecco che giornali, scope e strofinacci si trasformano improvvisamente in improbabili strumenti di morte.
Insomma, quel che si dice “ragionare con la pancia”… E con l’ignoranza.
E già, perché in realtà questi animali sono per lo più innocui e, anzi, svolgono un’infinità di lavori utili anche per noi (impollinazione, decomposizione della materia organica, lotta biologica, fertilizzazione del suolo e chi più ne ha più ne metta!).
Per dirla tutta: SENZA DI LORO NOI NEPPURE SOPRAVVIVEREMMO. Inoltre paure e fobie condizionano negativamente le nostre vite facendoci mettere limiti alle nostre esperienze, facendoci vivere negativamente momenti che invece potrebbero essere felici e condizionando negativamente addirittura i nostri ricordi. Per questo crescere senza paura è un diritto di ogni bambino ed ecco perchè ai miei insegno a guardare al mondo sempre con curiosità e mai con timore, il che non vuol dire non essere prudenti ma trovare il giusto modo di fare le cose e, nel caso specifico, a guardare questi piccoli vicini di casa con la curiosità e il rispetto che meritano. Come fare?
1️⃣ Smettete voi per primi di avere paura;
2️⃣ Munitevi di guide di riconoscimento che forniscano anche qualche informazione sull’ecologia delle specie;
3️⃣ Attrezzatevi con gli strumenti più adeguati per poter osservare meglio come sono fatti (lenti di ingrandimento, stereoscopi ecc).
Ma attenzione! Non tutti si lasciano catturare senza opporre resistenza, specie se si tratta di imenotteri o ragni, quindi fate come noi: col nostro meraviglioso spider catcher (puoi acquistarlo qui) siamo pronti a intrappolare ogni artropode che si infila in casa senza che né lui né noi corriamo rischi e una volta catturato ce lo studiamo con calma prima di accompagnarlo gentilmente alla porta e lasciarlo libero di andare.
Così impariamo a non avere paura e ad essere curiosi ma soprattutto a conoscere e rispettare le altre specie.
Dunque lasciate stare la scopa, c’è sempre un modo migliore di fare le cose.

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