Colazioni al sacco e picnic a rifiuti zero

Siete tra quei milioni di persone che ogni giorno trascorrono diverse ore della propria giornata fuori casa? Io si, sia per lavoro, sia per trascorrere più tempo libero possibile all’aria aperta e a contatto con la natura. Stare fuori a lungo però vuol dire anche mangiare fuori e siccome questo non può e non deve tradursi in mangiare male e, soprattutto, non deve diventare una nuova occasione per inquinare, ecco che le colazioni al sacco e la loro preparazione divengono una vera e propria sfida alimentare ed ambientale. Già, ambientale, perchè se non si sta attenti questo stile di vita può diventare una vera e propria minaccia per il pianeta a causa della produzione di una quantità insostenibile di rifiuti, spesso non differenziabili e, peggio ancora, usa e getta. Provate a pensare infatti a quanti rifiuti si possono produrre durante un solo pranzo al sacco (bottiglie, bicchieri e bicchierini di plastica, lattine, pellicola alimentare, carta alluminio, fazzoletti e via dicendo) e provate a moltiplicarli per i milioni di persone di cui sopra. Una follia! Personalmente ho giurato molto tempo fa di bandire l’usa e getta dalla mia vita e sapete una cosa? Si può fare! Così sia che si tratti di un picnic per trascorrere del tempo libero in natura, sia che si tratti di un pranzo al sacco in sede di lavoro, ecco qualche ecoidea per mangiare in armonia con l’ambiente e la natura!

Panini e sandwich

51o52+hs0kL._AC_SL1000_Per prima cosa i panini, quasi sempre confezionati in quel diabolico involucro di pellicola alimentare o di carta alluminio, materiali estremamente costosi da produrre (sia in termini economici che ambientali) che vengono poi buttati via dopo un solo, unico, utilizzo. Impensabile! Ecco allora il mio bellissimo Sandwich wrap, un sacchetto per la merenda riutilizzabile, regolabile, pieghevole, lavabile e convertibile in piccola tovaglia! Bella idea, no?

Biscotti e toast

Anche per biscotti e toast uso i sandwich wrap ma ho scelto una versione più piccola e più pratica soprattutto per mio figlio.

Snack e frutta secca (e cibo da congelare)

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Siccome lavoro all’aria aperta con temperature spesso fredde, oltre al panino porto sempre con me cibi energetici come frutta secca e cioccolato. In questo caso uso i sacchetti riutilizzabili per alimenti, che mi permettono di portare comodamente in borsa oltre al panino o al sandwich qualunque altra cosa io voglia e, allo stesso tempo, sono utilissimi a casa per conservare e congelare.

Insalate, pasta, riso, contorni o secondi

Se anche in outdoor non volete rinunciare ad un primo e un secondo piatto o se avete avanzi del giorno prima da consumare allora la soluzione migliore sono i classici portapranzo che ormai si trovano facilmente anche al supermercato. Io uso il portapranzo in alluminio singolo se sono da sola o il portapranzo in alluminio doppio se sono in compagnia, mentre per mio figlio che è più piccolo utilizzo il portapranzo a bicchiere termico un po’ meno capiente. Sono ottimi anche per trasportare frutta e, perchè no, una bella macedonia!

Bevande

Anche per le bevande non è necessario sprecare plastica o altri materiali, basta dotarsi di borracce adeguate. Personalmente non uso quelle classiche in alluminio perchè non amo il sapore che conferiscono alle bevande, inoltre non tutte sono adatte alle bevande calde e io non posso rinunciare ad un buon caffè neppure quando sono in campo. Ecco perchè preferisco le bottiglie in acciaio inossidabile, che mantengono i liquidi freddi per 24 ore e caldi per 12. Sono disponibili in varie misure per cui uso quelle da 750 ml per l’acqua e quelle da 350 ml per caffè, te, succhi di frutta ecc. Per mio figlio invece, che è ancora piccolo, usa quella da 500 ml.

Tovaglioli

Infine la carta. Sebbene essa sia un materiale naturale, necessita di molte risorse per essere prodotta e non sempre può essere smaltita nell’organico. Per questo acquistiamo sempre tovaglioli e rotoloni ecologici e possibilmente da carta riciclata e non sbiancata.


SCOPRI
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Spero che questi piccoli consigli ti siano utili e ti stimolino non solo ad uscire di più, a trascorrere più tempo all’aria aperta, ma soprattutto a farlo nel rispetto dell’ambiente. Come vedi essere sostenibili è anche una questione di piccoli gesti quotidiani ed è più semplice di quanto possa sembrare ma è necessario rivedere in chiave critica le nostre abitudini e chiederci continuamente come possiamo migliorare. Per questo oltre a lasciare a tutti questi piccoli consigli attraversi il blog giro in lungo e in largo con il mio Laboratorio di consumo consapevole, cercando di mostrare a grandi e piccini che se uno può farlo, tutti possono farlo! Ricorda: #ilfuturoèoggi!


Hai altri consigli per un picnic a rifiuti zero? Scrivimi!

 

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