Mattia e il suo primo trekking

img_20190908_1500211740666034134840817.jpgMattia, 25 mesi la prossima settimana, ha percorso ieri il suo primo trekking di montagna da Piazzale dei Capi sul Monte Faito, in cresta fino al Santuario di San Michele Arcangelo. Circa 3 ore di cammino per 166 metri di dislivello. Lo ha percorso da solo, venendo in braccio solo nei piccoli tratti troppo scoscesi. Alle numerose offerte di “passaggio in marsupio” ha sempre risposto di no. Lo ha percorso piano, godendosi tutto e fermandosi di fronte ad ogni cosa: una lucertola, un porcellino di terra, il muschio sui sassi, una sassolino calcareo bianco e levigato, uno scorcio del Vesuvio che si erge maestoso sul paesaggio circostante, una coppia di corvi imperiali in volo gracchiante sulle nostre teste, tutto era interessante e meraviglioso e noi abbiamo assecondato i suoi tempi e le sue esigenze, mostrandogli con entusiasmo tutto ció che per noi è banale ma che per lui è una scoperta fantastica, senza la pretesa di arrivare alla meta finale. Ma lui alla meta ci è arrivato. Tutti i bambini ci arrivano se gli adulti credono in loro, se li lasciano fare, se sanno stare al loro posto e li sanno osservare da lontano, intervenendo solo in casi di reale necessità. Dunque non cercate scuse, smettete di dire “è piccolo”, “non è capace”, “si stanca” e lasciate che i bambini vi mostrino ció che sono in grado di fare, mostrate loro il cammino e poi fatevi da parte, aiutateli solo se sono loro a chiederlo, fornite loro tutti mezzi necessari per fare da soli, mostrategli la meraviglia del mondo, portateli in natura piuttosto che al centro commerciale e non cercate scuse per quello che siete voi a non voler fare. Perché è sempre così: siamo noi adulti a non essere pronti, non i bambini. Non siamo pronti ad affrontare le nostre paure, a mettere in discussione le nostre abitudini, ad affrontare i nostri copioni educativi. Non siamo pronti a cambiare. Ma se lascerete fare ai bambini non avete idea delle risorse che sapranno tirar fuori. Perché un bambino con un adulto che crede in lui è un bambino senza confini, è un bambino felice.

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